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18 dicembre 2015

Se pure a Berlino accogliere i migranti è roba da volontari

Entro la fine dell’anno il Paese ospiterà più di un 1 milione di profughi. Nella sola Berlino gli arrivi sono stati 58 mila dagli inizi di agosto. Molti cittadini hanno risposto con inaspettata solidarietà. Ma non solo su questa possono reggersi le politiche per affrontare la crisi migratoria
GIULIA NUCCI

Passeggiando per Berlino è facile imbattersi in vecchie scuole, caserme o palestre che ospitano rifugiati. Esistono infatti più di novanta centri sparsi per la città. Nel municipio di Charlottenburg-Wilmersdorf, ad esempio, ci sono 325 mila abitanti e sono cinquemila i posti letto per rifugiati ❞

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Berlino, agosto 2015. Una giovane madre siriana insieme alle figlie di sette e sei anni, in attesa di presentare la domanda di asilo. REUTERS/Stefanie Loos - RTX1NRMP
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Nel nostro quartiere in particolare, ma in generale in tutta la città, c’è tantissima gente che è disposta a dedicare una parte importante del proprio tempo libero per aiutare i migranti. Senza l’aiuto dei volontari, le strutture pubbliche non sarebbero riuscite a rispondere al bisogno di accoglienza

Abbiamo proprio bisogno dei volontari, senza di loro non funziona niente. Ma fanno tanti lavori che dovrebbe fare lo Stato. E se tu non agisci con pensiero politico, secondo me non puoi cambiare molte cose

 I numeri della migrazione più recente in Germania:

  • 965 mila sono i profughi registrati tra gennaio e novembre 2015, di questi 425 mila hanno presentato richiesta di asilo politico in Germania e per 390 mila si tratta della prima domanda avanzata
  • un milione le persone attese entro la fine del 2015: una cifra record, paragonabile a quella degli anni Novanta
  • 202.834 le richieste di asilo presentate nel 2014, il 60% in più del 2013
  • dal 2013 al 2014 il numero di persone che si sono attivate come volontarie per l’assistenza ai rifugiati è aumentato del 70%

 

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