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2 febbraio 2018

La boutique delle grandi speranze

La Cravate Solidaire è un'associazione francese che dà a chi cerca lavoro l'abbigliamento adeguato a sostenere un colloquio. Per aiutare i disoccupati a ritrovare fiducia

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L’abito non fa il monaco, ma fa il lavoratore. Consapevoli di quanto sia importante l’apparenza in un colloquio, che infatti è tra i primi tre motivi di penalizzazione (secondo un sondaggio transalpino per l’Organizzazione Internazionale del Lavoro), Yann Lotodé, Jacques-Henri Strubel e Nicolas Gradziel hanno fondato nel 2012 a Parigi La Cravate Solidaire, associazione che si occupa di fornire un abbigliamento adeguato per chi è alla ricerca di un impiego. L’ente raccoglie abiti da privati, scuole e varie imprese, ma non è semplicemente un guardaroba per disoccupati: poiché l’obiettivo finale è ripristinare la fiducia in se stessi, chi si rivolge a La Cravate Solidaire è guidato da un curatore di immagine e responsabili delle risorse umane in un rapido corso di perfezionamento nella presentazione ai colloqui. In oltre cinque anni, l’organizzazione ha inaugurato nove succursali in tutta la Francia, accogliendo più di 2500 persone. Di cui circa il 70% ha poi trovato lavoro.

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