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29 settembre 2017

Quei matrimoni meticci che scandalizzano l’Italia

Si moltiplicano le unioni tra persone di nazionalità, etnia e credo diversi. Inchiesta su un fenomeno sociale che ci trasforma, e che sfugge alle statistiche

Samuele Cafasso - Giuliana De Vivo

Valeria Battaini ed Elia Moutamid, 39 e 35 anni, si sono sposati a ottobre a Brescia, con rito civile. Alla cerimonia erano presenti un sacerdote cattolico e un imam. Lui è religioso praticante, lei no. «La porto qualche volta in moschea, le racconto l’Islam in dialetto bresciano, cioè a modo mio», dice Elia, scherzando un po’.  Elia e Valeria, in effetti, scherzano molto sulla loro vita di coppia mista: su Youtube curano la serie Arabiscus, dove raccontano la cultura araba e islamica, giocando su stereotipi e pregiudizi.

«Dai primi anni Duemila a oggi», raccontano, «abbiamo visto una crescita della paura in questo Paese e, parallelamente, una crescita dell’irresponsabilità politica» quando si parla di identità italiana e di Islam. «Mi spaventa che qualcuno possa pensare male di Elia», dice Valeria, «l’idea che tutto questo degeneri». Le coppie miste sono due volte fantasma in Italia: non si vedono e fanno paura a chi non le conosce. Elia e Valeria, ad esempio, non sono in nessuna statistica Istat che, alla voce coppie miste, registra semplicemente i coniugi di nazionalità diverse (Elia ha la doppia cittadinanza marocchina e italiana)…

 Continua sul numero di pagina99 in edicola dal 29 settembre e in edizione digitale

[Foto in apertura di Julius Matuschik]

 

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