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16 settembre 2017

George Saunders e Yu Hua, galeotto fu il libro

In esclusiva per pagina99 due dei maggiori scrittori viventi si incontrano per la prima volta. E si raccontano. Dai loro romanzi al frenetico caos dell’attuale momento storico

Cecilia Attanasio Ghezzi

«Sembra una tavola rotonda dell’Onu». George Saunders ha una giacca jeans e un cappello con la visiera. «Allora, per prima cosa ci sbarazziamo di Trump!», dice ridendo forte. Prova a rompere il ghiaccio. Yu Hua sorride imbarazzato, sta ancora prendendo le misure al suo interlocutore. Anche lui non ha prestato particolare attenzione all’abbigliamento. Indossa uno di quei bomberini neri e sformati tipici dei cinesi della sua generazione.

Nonostante siano quasi coetanei e siano considerati tra i più grandi scrittori viventi, è la prima volta che si incontrano. Il caso ha voluto che abbiano scritto, quasi in contemporanea, un romanzo ambientato in una sorta di limbo. Lincoln nel Bardo di Saunders e Il settimo giorno di Yu, appena pubblicati da Feltrinelli, si svolgono entrambi in un non luogo atto a ospitare chi non ha ancora abbandonato le emozioni e i legami di quando era vivo…

 Continua sul numero di pagina99 in edicola dal 15 settembre e in edizione digitale

[foto in apertura di Gunter Gluecklich / Laif / Contrasto]

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