Seguici anche su

28 aprile 2017

Data scientist o saldatore? La nuova geografia dei mestieri

I più ricercati sono gli ingegneri e gli esperti di Big Data. Ma anche i fabbri, i fonditori, i lattonieri... Guida ragionata alle professioni più richieste. Con parecchie sorprese

Cafasso - Porcù

Contadini fino a metà del Novecento, poi operai, impiegati, piccoli imprenditori. E adesso? Quali sono i lavori dell’immediato futuro degli italiani? Quali i più diffusi e quali, invece, quelli per cui ci sarà più domanda rispetto all’offerta?

In pochi campi come il lavoro (che non c’è) le agenzie di stampa battono ogni giorno dichiarazioni in libera uscita di politici, ministri e opinionisti a vario titolo: dai giovani “choosy” – disoccupati perché schizzinosi – alle giaculatorie sui guasti di un’università che sforna laureati nelle discipline sempre sbagliate, il ventaglio di giustificazioni portate a spiegazione di una disoccupazione giovanile che, pur in calo, resta sopra il 35%, sono molte. Non sempre, però, queste sono aderenti ai dati e alle ricerche che disegnano in realtà un quadro abbastanza chiaro.

Incrociando i dati Excelsior delle Camere di commercio, lo “Skills Panorama” promosso dall’istituto europeo Cedefop e altri dati risulta evidente che l’Italia è un Paese che richiede una percentuale preponderante di lavoro non qualificato, ma che già oggi e sempre più nei prossimi anni offrirà buone opportunità per chi sceglie di laurearsi in ingegneria e nelle discipline scientifiche, soprattutto matematica, statistica e informatica.

C’è posto anche per i vituperati laureati in scienze della comunicazione e affini, a patto che abbiano una formazione molto orientata ai nuovi media, mentre per chi non si vuole laureare, la strada migliore è quella delle discipline tecniche. Si tornerà, inoltre, a fare gli operai, ma operai altamente specializzati. Detto in parole spicce: in un Paese di cuochi e camerieri, sarà l’industria 4.0 (nuovi materiali, uso massiccio di connessioni wireless e data analysis, macchine intelligenti) l’ancora di salvezza per chi cerca un lavoro ben qualificato, sia ai livelli molto alti che a quelli più esecutivi…

► Continua sul nuovo numero di pagina99, in edicola dal 28 aprile o in edizione digitale

[Foto in apertura di Stefano Dal Pozzolo / Contrasto]

Altri articoli che potrebbero interessarti