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19 aprile 2017

Il sovranismo esiste? Il dilemma di Wikipedia

Sui forum dell’enciclopedia si discute se inserire la parola. Le fonti autorevoli sono scarse, dicono alcuni. Ma c’è chi accusa la comunità di censura

cecilia attanasio ghezzi

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Cerca con Google: «sovranismo». Il motore ci reindirizza su Wikipedia, la libera enciclopedia del web dove sull’eventualità di inserire il lemma si discute in maniera accesa dal primo settembre scorso. «Ormai è un neologismo accertato per indicare la rivendicazione, da parte di un individuo o di una entità collettiva, dell’autonomia decisionale rispetto a ogni condizionamento politico, economico o finanziario altrui. In senso ideologico indica l’indipendenza da un’autorità sovranazionale».

A parlare non è il primo arrivato, ma un WikiDrago che, nell’immaginario mitico della stessa enciclopedia online, corrisponde a qualcuno che «contribuisce molto spesso e con grandiosi edit». A rispondere a difesa dell’autorevolezza della conoscenza open source è ignis, il cui nome ha un link che rimanda a un epitaffio per Alessio Guidetti, edicolante di Padova che ha contribuito volontariamente all’enciclopedia fino al 2014, quando si è tolto la vita impiccandosi nel bagno di casa sua: «Se comparirà in fonti più strutturate e durevoli di un giornale potremo darne conto».

Il WikiDrago non si dà per vinto: «Il neologismo è diffuso e affermato a livello internazionale ed è estremamente usato anche in Italia». Poi segnala le voci corrispondenti nell’edizione inglese, tedesca, spagnola e olandese e il largo uso che ne fa la stampa italiana per concludere: «Cosa manca? Bisogna aspettare La Crusca?». La domanda cade nel vuoto.

Ancora a novembre 2016 l’utente Retz ripropone il dilemma: «Incredibile che manchi la voce sovranismo come idea politica (sarebbe come se mancasse comunismo o federalismo), distinta dal concetto di sovranità. Inserisco la voce ex novo, con tutti i collegamenti possibili». Ma ignis non demorde: «Non ho ancora visto in questa pagina fonti autorevoli».

Retz è costernato: «Vedo che è stato cancellato tutto, mezza giornata di lavoro… Chiedo che cosa non convince: l’uso della parola “sovranismo”, o il contenuto (cioè il fatto che in Italia c’è una galassia di intellettuali critici verso l’euro e l’Unione europea, e che tutto ciò finora è assente in Wikipedia)?». Ma non convince ignis: «Quando ci saranno fonti autorevoli che daranno conto del “fenomeno” anche Wikipedia ne darà conto. Fino ad allora è roba non enciclopedica».

Il WikiDrago che aveva per primo proposto l’introduzione del lemma, torna a farsi sentire: «Un saggio scientifico pubblicato non è autorevole?». Il link rimanda a Tra federalismo e sovranismo: il movimento antiglobalista e l’Europa nel caso italiano e francese, un lavoro del 2006 a firma di due ricercatori italiani. Questa volta il commento strappa all’incorruttibile ignis un «interessante» ma, anche se più possibilista – «sono certo che adesso le fonti secondarie non tarderanno a recepire e trattare il concetto così anche quelle terziarie potranno darne conto» –, la nuova voce non viene aggiunta.

Bisogna arrivare a gennaio di quest’anno perché il neologismo venga inserito tra le voci consultabili dell’enciclopedia, una spiegazione sintetica che si trincera dietro un «secondo la definizione che ne dà l’enciclopedia Larousse». Il dibattito si riapre immediatamente. Specificarlo «non è superfluo? Questa nota sembra indicare che la Larousse è l’unica a usare il termine» scrive Franz van Lanzee, utente registrato dal 2009.

E ancora: «Souverainisme restituisce 6.600 risultati su Google libri, anche da volumi editi nei primi anni 2000. Non proprio un neologismo di fresco conio! Per sovranismo ci sono circa 600 risultati, tra cui una pubblicazione della Commissione europea, un volume della rivista il Mulino e uno della Nuova Rivista Storica». Ma non saranno certo le statistiche a convincere ignis: «Un tanto al chilo ha poco senso. Se e quando ci saranno fonti si vedrà».

A fine febbraio torna all’attacco Retz: «Ora la fonte ufficiale c’è! È nato un partito politico: Polo Sovranista! Recupero quanto scritto in precedenza e lo aggiorno». Ignis non molla: «Direi di no, non mi pare sia cambiato nulla». Retz è spossato: «Giornali, riviste accademiche, partiti politici, siti internet… non basta comunque. Conosco le direttive di Wikipedia (ho scritto tante voci) e penso che in questo caso vengono interpretate in modo opportunistico e sofistico per censurare un’idea scomoda al Sistema. Ma a breve il termine arriverà anche sui dizionari e non ci saranno più scuse». E infatti il dizionario Treccani online l’ha già inserito tra i suoi lemmi. Con buona pace dell’irriducibile ignis.

[Foto in apertura di Wikipedia]

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