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1 aprile 2017

Il libro di carta è in ottima salute

Mentre i grandi editori annunciano la fine degli ebook e la rinascita della carta, in realtà il mercato complessivo del libro elettronico continua a crescere

Massimo Mantellini

► Dal numero di pagina99, in edicola dal 1° aprile o in edizione digitale

Qualche novità a margine della discussione sul futuro del libro nell’epoca digitale. Cercando di sfuggire alla contrapposizione fra i sostenitori del “profumo della carta” e i pasdaran della rivoluzione elettronica, due aspetti sembrerebbero rilevanti. Il primo è la persistenza oltre ogni aspettativa, dei formati cartacei. Nei mercati di riferimento, per esempio quello americano, il libro di carta continua a godere di ottima salute.

Più difficile capire come certe statistiche sembrerebbero indicare, se a questo si associ o meno un calo delle vendite degli ebook. I grandi editori vendono oggi meno libri elettronici dei loro autori più famosi, mentre il mercato indie e quello del self publishing è invece in costante aumento. Talvolta testi sconosciuti, nati dentro una nicchia elettronica, diventano poi successi planetari e i loro autori approdano al mainstream editoriale.

Così mentre i grandi editori annunciano con qualche compiacimento la fine degli ebook e la rinascita della carta, in realtà il mercato complessivo del libro elettronico continua a crescere, pur se non moltissimo. In ogni caso la più volte annunciata sostituzione della carta coi bit non sembra essere alle porte. La seconda questione riguarda i device attraverso i quali leggiamo gli ebook.

Qui la tendenza sembra più chiara: gli ebook reader, i terminali dedicati ad inchiostro elettronico, sono in evidente crisi di vendite da qualche anno. E anche questa è una notizia piuttosto inattesa. I tablet non se la passano benissimo, complice la loro generale crisi di mercato, mentre moltissime persone – come conferma un recente studio di Nielsen in Gran Bretagna – leggono libri sullo schermo dello smartphone.

Lo stesso studio informa che molti giovani lettori preferiscono la carta ai formati elettronici. Una delle motivazioni possibili sarebbe che il libro di carta non ha le notifiche, le mail in arrivo e le chat di Whatsapp. E questo lo rende un’isola di momentanea tranquillità: una pausa apprezzabile e non prevista nelle nostre vite iperconnesse.

[Foto in apertura di Tania /A3/Contrasto]

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