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16 gennaio 2017

Dan Wilbur e i grandi romanzi della letteratura rititolati con ironia

Lo scrittore americano ha deciso di cambiare nome ai capolavori. Ecco così che "Delitto e castigo" diventa "L’affitto era troppo dannatamente alto!"

Dal numero di pagina99 in edicola il 14 gennaio 2017

Ricordate Il grande Gatsby di Francis Scott Fitzgerald? Bene: immaginiamo che venga ripubblicato ma con un nuovo titolo. Diciamo che il capolavoro dello statunitense si chiamasse Bevi responsabilmente. Che effetto avrebbe sul pubblico?  Quello dei titoli dei romanzi è un tema ricorrente. Molti libri hanno un titolo che poi non c’entra nulla con il romanzo stesso. Ed è così che Dan Wilbur, scrittore americano con un sano e fine senso dell’umorismo, fa un servizio di pubblica utilità. Nel suo blog betterbooktitles.com rititola capolavori della letteratura e non solo. Per il divertimento suo, c’è da giurarci, ma anche del lettore.

Ecco così che il Simposio di Platone diventa Tizi arrapati e ubriachi inventano la filosofia. Oppure l’opera completa di John Keats si trasforma in Natura e roba greca. Non manca certo l’attualità, come per esempio L’arte del compromesso scritto da Donald Trump con Tony Schwartz, che viene riproposto con un più realistico Come riuscire ad avere successo negli affari senza realmente riuscirci. C’è pure qualche guizzo di genio. Prendiamo per esempio L’educazione sentimentale di Flaubert, ribattezzata Un fighetto corteggia una donna vecchia abbastanza da esser sua madre.

E i russi? Ecco Delitto e castigo di Dostoevskij che diventa L’affitto era troppo dannatamente alto! Non manca qualche concessione al politicamente scorretto, come nel caso di L’aiuto di Kathryn Stockett che diventa Diarrea di una donna nera incazzata. Sino al nostro preferito, Guerra e Pace di Tolstoj: avrebbe dovuto chiamarsi Guerra e pace e russi e Napoleone e nomi difficile da ricordare e pure peggio da pronunciare e un sacco di parole, parole, parole. E Neve.

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