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7 gennaio 2017

La scienza ci fa partigiani

In una ricerca lo psicologo Kahan dimostra: più si usa il pensiero razionale, più si è faziosi. Antidoto? La curiosità

Dal numero di pagina99 in edicola il 7 gennaio 2017

L’effetto Dunning-Kruger è ormai famoso. Gode di una certa notorietà – e anche giustamente, vista l’epoca in cui viviamo nella quale tutti hanno un’opinione (e ahinoi non solo ce l’hanno, ma sentono persino il dovere di esprimerla). Questo effetto è il tipico esempio di distorsione cognitiva degli stupidi: più una persona è incompetente in un ambito più tende a sopravvalutarsi, sovrastimando le proprie capacità e ritenendole al di sopra della media.

Questo dice la scienza. Più uno è idiota (nel senso greco del termine) più crede di saperla lunga. E quindi sarà davvero difficile dialogare con lui. Ma conversare e avere uno scambio con chi invece ha conoscenze scientifiche è meglio? Certo, si dirà: parlare con qualcuno che utilizza basi razionali e argomentazioni logiche renderà tutto più semplice. Siamo davvero sicuri?

In effetti non è proprio così, come dimostra una ricerca di Dan Kahan – psicologo del comportamento a Yale che ha passato gli ultimi decenni a studiare (fra le altre cose) come l’uso della ragione aggravi o riduca le convinzioni di parte. I risultati sono interessanti: più utilizziamo le nostre facoltà scientifiche, logiche e razionali più saremo tentati di sostenere posizioni forti. E saremo anche arroccati su queste posizioni, con la conseguenza che molto difficilmente cambieremo idea. Funziona così: anziché utilizzare le nostre capacità pensanti nel migliore dei modi le usiamo per trovare all’interno delle nostre comunità gente che la pensa come noi.

Lo psicologo chiama questo processo “assimilazione di parte” e – spiega – è vero in particolare per le persone più intelligenti. Conducendo migliaia di interviste Kahan ha notato infatti che individui con minor intelligenza “scientifica” hanno posizioni meno partigiane. E da un certo punto di vista per Kahan è normale così, poiché per i più logici è razionale usare il pensiero per allinearsi a un contesto culturale che gli è proprio anziché metterlo completamente in discussione. E allora come si fa a non esser di parte? Semplice, dice Kahan: non è l’intelligenza a determinarlo, bensì la curiosità. Siete avvisati, per la prossima volta che parlerete con quel vostro amico intelligente ma poco curioso…

[Fotografia in apertura di Mina De La O / Getty Images]

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