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4 gennaio 2017

Guerra lampo alle notizie false

Il governo tedesco ha proposto una legge contro fake news e hate speech

Cecilia Mussi

Dal numero di pagina99 in edicola il 23 dicembre 2016

In Germania, dove da tempo è in atto un dibattito per la circolazione di post che incitano alla violenza (il famoso hate speech), in vista delle elezioni del 2017 si discute anche delle notizie false che girano sulle bacheche Facebook. Negli ultimi giorni, scrive il Guardian, il social network ha annunciato una partnership con un’azienda esterna di fact checking per il controllo delle notizie, cercando così di contrastare la proposta di legge tedesca che prevede una multa di 500 mila euro se non verranno rimossi post con fake news o contenuti di hate speech.

La legge in realtà non parla solo del gigante americano, ma si rivolge a tutti i siti social, anche se il capogruppo dei parlamentari socialdemocratici Thomas Oppermann, in un’intervista allo Spiegel, ha puntato il dito contro Zuckerberg: «Le piattaforme come Facebook saranno obbligate per legge a fornire un supporto legale attivo per 365 giorni l’anno, 24 ore su 24. E se non verranno cancellati i post incriminati, oltre a pagare la multa si dovranno fare correzioni o rimedi alternativi per risolvere il problema».

Così negli uffici tedeschi di Facebook si dovranno controllare i post di quasi 37 milioni di utenti, alla ricerca di eventuali contenuti falsi o violenti. La compagnia ha replicato su due punti: primo, l’azienda non ha sede in Germania e quindi non dovrebbe essere obbligata a seguire le sue leggi; secondo, essendo una piattaforma di condivisione di post, le multe dovrebbero essere recapitate agli utenti e non all’azienda. Il discorso, insomma, non è ancora concluso, e anzi, forse si è aperto un nuovo capitolo dello scontro con il governo tedesco.

[Fotografia in apertura di Xinhua / Eyevine / Contrasto]

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