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‘Partita Ilva’, il nuovo numero di pagina99

Sommario | Il nuovo numero di pagina99, in edicola dal 23 al 29 gennaio. In copertina, la resa dei conti con Bruxelles nel cuore malato dell’industria italiana, l’Ilva. Seguono approfondimenti sui giornali delle comunità migranti e su come gli algoritmi dei siti per appuntamenti schedano gli utenti. Sull’inserto Fuoribordo, un racconto di Alessandro Leogrande su Taranto e lo stabilimento siderurgico

 

STORIE | pagine 2-11

Partita Ilva

I tavoli sono almeno tre: quello europeo, dove si decide sugli aiuti pubblici per la bonifica dell’area avvelenata di Taranto; quello dei mercati mondiali dell’acciaio; e quello giudiziario. Dedichiamo la nostra copertina alla partita complessa che si gioca in queste ore sulla sorte del più grande stabilimento siderurgico d’Italia. Fatti, cifre, conti in tasca. E storia: quella del carbone e dell’acciaio che ha fondato l’Europa comune, della quale parla Stefano Cingolani; e quella delle persone in carne e ossa che di siderurgia hanno sognato, vissuto, combattuto. Sono le protagoniste del racconto di Alessandro Leogrande, e anche del reportage fotografico che è al centro del giornale. Ma quello dell’Ilva è solo uno dei fronti aperti tra Italia ed Europa: Renzo Rosati parla della nuova emergenza banche. La sezione Storie prosegue con un’inchiesta di Sara Farolfi sul mercato della cittadinanza, con i passaporti europei legalmente venduti agli extracomunitari più danarosi. E poi andiamo in Burkina Faso, alla scoperta della primavera africana colpita dagli attentati di al Qaeda. Per finire, graphic journalism sull’arma prediletta dal terrore, il kalashnikov.

 

MAPPE | pagine 14-23

Il Fronte padano nazionale

L’asse Le Pen-Salvini, visto da vicino. Umori e dubbi della base padana, per la trasformazione del partito indipendentista e i suoi nuovi alleati nazionalisti e xenofobi. Anticorpi: voci dal Macondo di Vienna, dove l’accoglienza ha un’antica data. Effetti collaterali: i cinesi che da Prato tornano in patria, e lì provano a vendere il made in Italy. New media: i giornali delle comunità immigrate, una stampa fatta in casa che cresce. Andata e ritorno: Alessandro Robecchi esplora i successi del nostro business del narcotraffico, dalle serie tv alle magliette di El Chapo. La storia al condizionale: che sarebbe successo se in Cina avesse vinto Chiang Kai-shek?

 

INNOVAZIONI | pagine 24-27

Crittografia dell’Isis

Guerra al terrore: i governi chiedono un giro di vite sulle tecnologie che proteggono le nostre comunicazioni. Cosa succede se l’hacker entra anche nella sala operatoria. E come le compagnie media-tech seppelliranno i dinosauri dell’editoria.

 

IDEE  | pagine 28-29

L’amore non è cieco

Altro che sentimento: gli strabilianti risultati dello spionaggio sulle app per gli appuntamenti. Scienza del cervello: c’è dell’etica nei nostri neuroni, ma non spiega tutto. Più filosofia, meno biologia.

 

ARTI | pagine 30-41

Letture aperte a Teheran

Dopo la svolta diplomatica tra l’Iran e la comunità internazionale, si riapriranno anche gli scambi culturali? Un’inchiesta di Giuliano Battiston. Con i loro programmi di news satiriche, i comici diventano le nuove guide dell’opinione pubblica statunitense. Intanto riappare X-Files, la serie paranormale che ha rivoluzionato la televisione. Ritorna pure Christo: l’artista bulgaro è di nuovo all’opera sul lago d’Iseo. A New York una mostra celebra Jacqueline de Ribes, emblema delle muse che hanno ispirato i grandi stilisti; mentre a Los Angeles il Norton Museum espone le opere di Akunyili Crosby, figura simbolo della nuova cultura nigeriana. In Grecia la crisi ha ispirato l’arte: nella musica rifiorisce il rebetiko; e il nuovo cinema greco è protagonista di un inspiegabile fermento. Il viaggio si conclude nella Germania della Bundesliga, dove il grande calcio ex Ddr è solo un ricordo.

 

OZII | pagine 42-44

In vacanza al camposanto

Il turismo cimiteriale torna in vita: libri, strutture, associazioni invitano i viaggiatori ad andare a spasso per tombe. E alla fine si chiude con un buon vermut, la vecchia miscela di vino e spezie che torna in auge.